GANDHI E L'AMICIZIA
"Un'amicizia che esigesse uniformità di opinione e di condotta, non varrebbe molto. Gli amici devono tollerare il diverso modo di pensare e di vivere l'uno dell'altro." (Gandhi, ovviamente)
Il Mahatma aveva una visione cosmica dell'amicizia. In più, com'è consuetudine nel pensiero orientale, aveva un profondo rispetto per le individualità.
Noi occidentali tendiamo a pensare che l'amicizia possa nascere soltanto tra persone simili, che abbiano uguali valori, uguali gusti, uguali opinioni. Pensiamo invece a quanto possa essere più variegata, policroma, stimolante l'amicizia tra individui che condividano soltanto pochi ma essenziali valori, pochi ed essenziali opinioni... per il resto che siano con pensiero divergente, con gusti e speranze nient'affatto simili ai nostri gusti alle nostre speranze.
Gandhi insiste: "L'amicizia, per essere vera, deve sempre sostenere il peso di oneste divergenze, per quanto acute possano essere."
E noi con lui..... Viva la diversità, viva la multirazzialità, viva la multiculturalità, insomma VIVA LA DONNA E VIVA L'UOMO SENZA AGGETTIVI.